Arancine siciliane
200 g di riso classico piccolo per arancini;
80 g di provoletta (o provola dolce);
80 g di prosciutto in una sola fetta;
30 g di parmigiano grattugiato;
50 grammi di burro;
Pangrattato;
olio per friggere;
una bustina di zafferano;
farina;
sale q.b.;
(in alternativa al prosciutto si può preparare un ragù con piselli molto ristretto di carne tritata).
Preparazione:
Portate a ebollizione mezzo litro d'acqua in una pentola, salatela leggermente, e versate il riso, coprite e fate cuocere per 20 minuti circa, finché il riso è cotto e perfettamente asciutto.
Mescolate burro parmigiano e zafferano nel riso e stendetelo su un piano con uno spessore di 2 centimetri, quando si è raffreddato perfettamente (dopo 12 ore circa) tagliate dei quadrati e adagiateli sulla mano. Dopo avervi messo sopra l'imbottitura (cubetti di prosciutto e provoletta o ragù e provoletta), chiudete i quattro angoli e quindi formate la sfera (se l'impasto si attacca alle mani, bagnatelo con dell'acqua).
Preparate una pastella molto liquida di acqua e farina salata quanto basta; bagnate le sfere appena fatte e poi passatele nel pan grattato.
Scaldate abbondante olio in una padella e friggetevi le arancine, a fuoco medio, finché saranno dorate; sgocciolatele, passatele sulla carta assorbente e lasciatele raffreddare.
Avvolgete le arancine prima in un pezzetto di alluminio e poi in fogliettini di carta velina colorata che chiuderete a caramella; man mano sistematele su un vassoio.
Se non volete servirli freddi, un quarto d'ora prima potete passarli in forno caldo, ma spento.



