Il parco giochi è a portata di click
- Dettagli
- Scritto da Dario D'Orta
“Quello che io cerco quando viaggio con mio figlio sono spazi dove io possa vedere, visitare e arricchirmi e dove lui possa sfogarsi, giocare, correre, imparare, conoscere.. non è necessario trascorrere un’ intera giornata in un grande parco divertimenti o una vacanza in un mini club, spesso la soluzione potrebbe essere molto più semplice. Il parco giochi dietro l’angolo (da qui il nome del blog) può rivelarsi un’ottima soluzione per dare sfogo alla voglia di un bambino di giocare e sperimentare”.
Con queste parole Mary Franzoni– mamma e blogger di Reggio Emilia – introduce il suo progetto, il blog www.playgroundaroundthecorner.it, che ha la duplice funzione di censire e raccontare i parchi giochi attivi, soprattutto in Italia, e fare in modo che tale funzione abbia un risvolto sociale e culturale di lunga gittata.
Ho chiesto allora a Mary Franzoni di spiegarci meglio le finalità del suo progetto.
Quando e dove nasce l’idea? Oltre al fatto di avere figli, c’è anche qualche episodio particolare che ha contribuito a suscitarla?
Da quando ho ripreso a viaggiare con Riccardo, il mio primo figlio, ho iniziato a cercare informazioni relativamente alla presenza di parchi giochi nelle varie destinazioni dei nostri viaggi. Nel 2011, Ricky aveva quasi 2 anni, siamo andati a fare un viaggio tra Stati Uniti e Canada e, dopo avere trascorso ore nei loro playgrounds, è nata l’idea. Solo durante la maternità del secondo figlio sono riuscita a dare forma a questo progetto. Il blog è infatti online da dicembre 2012.
Ho notato che le descrizioni dei parchi sul blog sono veri e propri articoli, quasi delle narrazioni. E’ interessante come scelta, ma è più faticoso procedere così? Una scheda tecnica più approfondita, a integrazione del testo, pensa che potrebbe facilitare ulteriormente, soprattutto gli stranieri?
Il racconto è l’impostazione data al blog. Per rendere la ricerca di un parco giochi più immediata il blog offre il tasto TROVA PARCO dove, inserendo la città, l’utente può vedere se e quali aree in quella destinazione sono state recensite. L’utente ha la possibilità di commentare i parchi già presenti e di inserire aree non ancora documentate. A marzo sarà disponibile un’applicazione che faciliterà e velocizzerà questa ricerca.
Quanti parchi finora è riuscita a censire, e di questi quante descrizioni sono dovute al contributo di esterni?
Al momento sono documentati circa 350 parchi giochi e la metà di queste aree sono state documentate grazie ad informazioni inviate da esterni.
Se ho capito bene, il blog ha in realtà due grandi obiettivi: descrivere l’esistente (anche con il contributo di esterni) e contribuire alla riqualificazione. A che punto crede di essere arrivata (quantitativamente e qualitativamente)?
Se sul primo punto posso ritenermi soddisfatta perché quotidianamente mi arrivano segnalazioni, sul secondo punto c’è ancora tanto da fare per creare anche in Italia quella “cultura del parco giochi” che esiste all’estero. Io credo che facendo luce sull’argomento, raccontando questi spazi e fornendo esempi positivi di come potrebbero essere, qualcosa possa cambiare. Ci vuole tempo e tanto lavoro, ma è un argomento che ho constatato interessare molto e quindi dovrebbe arrivare ad interessare anche coloro che hanno potere decisionale in merito a questi spazi.
Le sono capitate lamentele di qualche Amministrazione laddove ha descritto qualche parco non in perfette condizioni?
Le Amministrazioni si giustificano dicendo che non ci sono soldi…ma anche senza soldi si potrebbe fare molto meglio se solo ci fosse attenzione e considerazione per questi spazi.
Al contrario, ha avuto proposte di collaborazione concreta, da Pubbliche Amministrazioni o da privati, in seguito ai suoi input?
Si sono aperte delle porte, speriamo.
Che lei sappia esistono altri blog o applicazioni simili nel mondo?
Viaggiando all’estero non ho mai trovato problemi a reperire informazioni sui playgrounds delle varie città. Molte città hanno siti o mappe che li segnalano. Diciamo che il mio mette insieme varie destinazioni e fornisce informazioni sui parchi giochi anche in Italia dove invece mancano indicazioni in merito.
Pensa di dover avere necessità di un sostegno economico per proseguire l’attività, avvalendosi ad es. di sponsorship o simili?
Vedremo gli sviluppi del progetto, in testa ho varie idee.
Pensa che ci possa essere un rapporto collaborativo tra i parchi giochi descritti dal suo blog e i parchi dei divertimenti più famosi?
No. Il mio blog vuole descrivere quei piccoli spazi che esistono in ogni paese o città, proprio dietro l’angolo, e che si presentano come una soluzione economica, comoda e locale alternativa al grande parco divertimenti (dove invece paghi, trascorri molte ore della giornata e devi uscire dalla città per raggiungerlo).
In sintesi, come dovrebbe essere per lei il parco giochi “perfetto”?
La risposta sarebbe lunga e complessa. Per sintetizzare, dico solo che il parco giochi che considero ideale deve essere originale, creativo, stimolante, accessibile a tutti. Un luogo dove il bambino chiede di andare a trascorrere il suo tempo, dove giocando impara.
In Italia, ci può dire qual è quello che somiglia di più alla precedente descrizione?
Un esempio positivo l’ho trovato sul lago di Molveno, in provincia dI Trento.
Cosa pensa della gestione di “punti verdi” affidata a privati? Secondo lei è un’opportunità o una sorta di resa della Pubblica Amministrazione in assenza di fondi propri?
Può essere decisamente un’opportunità.
Il parco giochi – oltre al ruolo centrale per i bambini – può essere anche il luogo dove poter scambiare due chiacchiere con altri papà e mamme, nonni e nonne, fare incontri, e così via. Ha mai incontrato un parco giochi strutturato anche per questo?
No, ed è un possibile sviluppo del mio progetto. Il parco giochi può essere occasione d’incontro e di socializzazione non limitata ai piccoli.
Avendo un’ipotetica bacchetta magica, cosa realizzerebbe per prima cosa per i parchi giochi in generale?
Avendo una bacchetta magica innanzitutto trasporterei anche in Italia quella cultura del parco giochi che esiste oltre confine. Su questa base potrebbe cambiare molto relativamente a questi spazi.
Per concludere, cosa si può fare per arricchire il suo blog (e quindi i parchi giochi)?
Inviarmi segnalazioni di parchi giochi che esistono ovunque, in ogni paese e città, belli o brutti che siano. Immagini, descrizioni e opinioni relative a questi spazi, per farli conoscere e per fare luce sull’argomento. Parlarne, può senz’altro servire a creare interesse. È possibile inviarmi segnalazioni via mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o caricarle direttamente sul sito, alla sezione “Partecipa”.
Il progetto di Mary Franzoni è ambizioso e guarda lontano. Perché è una iniziativa dedicata alle bambine e ai bambini che popolano le nostre città. E non è affatto da sottovalutare il respiro partecipativo del progetto, dato che chiunque può dare un contributo segnalando e descrivendo i parchi giochi, offrendo quindi a cittadini, visitatori e turisti delle nostre città un servizio veramente utile.


