150 scatti di Galimberti, “Paesaggio Italia” da una polaroid

Scritto da La Redazione

Alberobello, Futur Trulli Dancing, 2012 / © Maurizio Galimberti/Paesaggio ItaliaUn “Grand Tour” attraverso gli scatti di Maurizio Galimberti, un caleidoscopio di immagini delle sue polaroid, una riscoperta inaspettata dei luoghi del nostro Paese: è “Paesaggio Italia”, la mostra dedicata all'instant artist che si apre il 16 febbraio a Venezia, a Palazzo Franchetti.

Prodotta da GiArt, in collaborazione con Civita Tre Venezie e promossa dall'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, la rassegna racconta, in più di 150 foto, i percorsi e le divagazioni di Galimberti in oltre vent'anni di lavoro sul paesaggio. Architetture, città, volti vengono proposti sotto forma di singole polaroid, “mosaici”, ready-made, le modalità tecniche e di espressione privilegiate da sempre dall'artista, che in questa occasione ripropone anche i primi esemplari in bianco e nero della pellicola Impossible.

Le polaroid singole di Galimberti non sembrano solo appunti di viaggio: che inquadrino silhouette o giochino con i riflessi, le sovrapposizioni, le ombre - anche quella dell'artista, a formare un autoritratto - o che privilegino porzioni di cielo e di mare, scorci di città, dettagli di monumenti o angoli anonimi, le immagini restituiscono una dimensione personale.

La fortuna del nome di Galimberti è legata soprattutto ai suoi mosaici, quadri composti da una serie di singole polaroid allineate come tessere e incollate secondo una precisa sequenz: la visione d'insieme fornisce la chiave per apprezzare il soggetto nella sua - sempre parziale - interezza. Galimberti reinterpreta anche, con spirito ludico e creativo, il ready-made di origine duchampiana: appropriandosi di oggetti diversi - lettere, cartoline, mappe, immagini, riproduzioni fotografiche, fogli pubblicitari - ne tramuta la natura attraverso l'impiego della Polaroid. Scatta su porzioni selezionate dell' oggetto, lo riquadra, ne isola particolari a volte significativi, a volte marginali, preleva campioni, poi assembla i risultati, li accosta, li unisce, li incolla.

Arricchisce la mostra il primo catalogo, con oltre 300 opere, che ripercorre tutta la ricerca artistica di Galimberti sul paesaggio. Edito da Marsilio, con testi critici di Benedetta Donato (curatrice della mostra) e di Denis Curti, e con contributi del premio Oscar Nicola Piovani, dell' architetto e designer Michele De Lucchi e del fotografo e Art Director di Ogilvy&Mather Giuseppe Mastromatteo.

Fonte: ANSA

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